MASTER

Obiettivi del Master

2986207_758Il Master in Scientific Intelligence. Scienze criminologiche, comportamentali e applicate alle investigazioni e all'intelligence propone un percorso che  combina scienza e alta tecnologia con formazione avanzata sulla sicurezza, la combinazione articolata ma equilibrata dei vari contributi intergrati delle scienze criminologiche, comportamentali e applicate alle investigazioni e all'intelligence offre un percorso unico nel panorama nazionale ed internazionale. Il Master ha l’obiettivo di contribuire alla formazione, all’aggiornamento e al perfezionamento professionale di  operatori attivi nell'area investigativa, della sicurezza e dell'intelligence, attraverso la conoscenza integrata di strumenti teorico-pratici e l’acquisizione di specifiche competenze giuridiche, tecniche e scientifiche, nonché di modelli operativi e capacità di analisi complesse.

L’Intelligence Scientifica ha come fondamento l’ingegnerizzazione della conoscenza in quanto  strumento articolato in grado di fornire una risposta multifattoriale ad un problema. Grazie al contributo interdisciplinare di  strumenti diagnostici in campo investigativo, operativo, tattico, tecnologico e psicologico-comportamentale la SI è utile per rispondere in maniera olistica a nuove e fluide esigenze del mondo della sicurezza, sia rappresentate  dalle minacce legate al crimine contro la persona sia dai grandi fenomeni.

Il percorso formativo offerto, si articola in unità strutturate di natura teorico pratica, alla didattica tradizionale si sostituisce un approccio pratico basato su modelli esercitativi che di volta in volta consentono di apprendere operando.

image1I mutamenti negli scenari globali hanno portato a nuove esigenze e alla necessità di far fronte alle recenti trasformazioni in tema di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali e di tutela della sicurezza. Uno degli ambiti di maggiore criticità è rappresentato dalla tutela della privacy, dalla protezione dei dati e dall’accesso alle reti.
Le Pubbliche Amministrazioni sono investite, non solo da esigenze relative al monitoraggio ed al controllo degli accessi ai dati da parte dei propri dipendenti, ma anche dalla necessità di procedere tempestivamente all' identificazione degli stessi.

Uno dei project work consiste proprio nell'esplorare quali strumenti possano essere utilizzati con maggiore efficienza in dual use, ovvero far coincidere la protezione dei dati con l’accesso determinato dall’identificazione sicura di coloro che hanno diritto agli accessi. Lo stesso parametro di sicurezza consente di proteggere l’accesso alle strutture istituzionali e critiche. Altrettanto critico è poter esplorare il precario equilibrio tra privacy e sicurezza, in particolare di fronte alla fluida trasformazione delle minacce criminali che si muovono in spazi cyber.

Nello stesso ambito, di recente interesse, si muovono le informazioni e le politiche di controllo delle stesse in ambito social, nel futuro il ruolo dei social diverrà sempre più preponderante e a questo utilizzo diretto ed indiretto delle PA si rivolge uno dei project work che mira alla realizzazione di software e piattaforme destinate alla gestione della disinformazione.

Altra area di interesse è quella relativa all'interazione umana e le attese performance, che sono oggi ancora più interessate dalle recenti scoperte nel campo della Emotional Intelligence e delle neuroscienze forensi nonché delle discipline comportamentali che insieme contribuiscono a migliorare le attività di lavoro, in particolare attraverso la corretta gestione delle risorse umane.

Molte sono le sfide che si presentano e l’approccio vincente è quello di prevedere nuovi comportamenti e disegnare soluzioni anticipando nuovi modelli tecnologici con risvolti sulla sicurezza.


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