PROGRAMMA

Il Master di II livello in Scientific Intelligence – di durata annuale –  rilascia n. 60 Crediti Formativi Universitari – CFU.

Le ore destinate alle attività didattiche sono articolate come segue:

  • didattica frontale e esercitazioni pratiche (420 ore – 45 CFU)
  • attività di approfondimento  (80 ore)
  • 350 ore di project work  (15 CFU)

Il programma degli studi

Unit 1 – Global Intelligence (80 ore)

La unit affronta dal punto di vista geopolitico, economico finanziario, giuridico e socio culturale, i fenomeni odierni al fine di analizzare e progettare modelli futuri di prevenzione e contrasto.

  • Scenario degli equilibri economici finanziari mondiale
  • Aree di crisi ed equilibri internazionali
  • Rotte e tratte di droghe, armi e materiali sensibili
  • Terrorismo internazionale
  • Il colloquio internazionale e la cooperazione
  • Dimensione socio-culturale: integrazione e conflitti
  • Flussi migratori e ridisegno dei confini
  • Cornice normativo giuridica nazionale ed internazionale

Unit 2 – Intelligence Comportamentale, Criminale e Scienze Criminologiche applicate (90 ore)

Analisi dei comportamenti e studio degli strumenti comunicativi volti a comprendere le dinamiche, i processi decisionali, i modelli di ragionamento applicabili alle varie professioni. Modelli neuro scientifici e neuropsicologici utili all’ambito investigativo e della sicurezza, che esploreranno da un punto di vista teorico per poi applicarli praticamente nelle analisi e nelle simulazioni, elementi di: psicologia investigativa, forense e criminale, neuroscienze comportamentali, psicologia e analisi comportamentale. Inoltre, in questa unit si studieranno le discipline criminologiche comportamentali utili alla comprensione dei fenomeni criminosi e devianti di varia natura. Dal reato alla persona ai grandi fenomeni legati alla corruzione e alla criminalità organizzata.

  • La mente umana, modelli di comportamento e fenomeni umani, sociali e criminali
  • Analisi comportamentale applicata in ambito investigativo, giuridico e di intelligence
  • Analisi dei Social network, Polarizzazione e omofilia e Psicologia dei social network
  • Fenomeni criminali, reati associativi e criminalità organizzata
  • La dimensionalità dei reati contro la persona, omicidio, femminicidio e infanticidio
  • I fenomeni criminali in spazio cyber, modelli di analisi e strategie psicologiche
  • Terrorismo nazionale e internazionale, dinamiche, dimensione e rischi
  • Elementi psicologici della radicalizzazione, estremismo di natura violenta, foreign fighters
  • Human resources, gestione e performance umana.

Unit 3 – Intelligence Forense (60 ore)

Le discipline forensi utili alla comprensione e alla raccolta di elementi di prova tipici e atipici.

  • Forensic Intelligence
  • Scena del Crimine e post disastri di massa, analisi logica delle tracce
  • Border security, legal and illegal immigration
  • Sicurezza globale e banche dati
  • Applicativi forensi al mondo intelligence e della sicurezza

Unit 4 – Intelligence Investigativa (70 ore)

Tecniche di investigazioni, approcci e dinamiche legate alle moderne investigazioni e all’Intelligence Investigativa, metodologie che consentono di produrre dall’informazione strumenti di prevenzione ed analisi.

  • Analisi dei Flussi complessi
  • Analisi Criminale Investigativa
  • Attività tecniche
  • Intercettazioni e normative
  • Il contrasto al terrorismo, antiterrorismo
  • Tecniche investigative tradizionali ed atipiche
  • Cybercrime reati e crimini informatici
  • Intelligence penitenziaria

Unit 5 – Intelligence Tattico Operativa (50 ore)

Studio e applicazione delle tecniche tattico operative utili agli operatori di PA nelle varie dimensioni professionali.

  • Fonti e risorse umane, la raccolta delle informazioni
  • Tecniche e strategie per le attività sotto copertura
  • Scenari e simulazioni in immersione
  • Tattica e operativa, planning e management
  • Modelli decisionali, modelli di ragionamento e problem solving
  • Crowd analysis, analisi e gestione
  • Mass disaster, scenari post disastro e post attentato

Unit 6 – Intelligence Tecnologica (70 ore)

Studio e acquisizione della conoscenza delle attuali tecnologie con applicazione in ambito di sicurezza nonché di monitoraggio specifiche per la protezione e l’utilizzo dei dati.

  • Identificazione personale e problematiche relative all’accesso alle strutture e ai dati
  • Video sorveglianza, analisi e estrapolazione delle informazioni
  • Protezione delle infrastrutture critiche
  • Sistemi predittivi complessi e simulazione di scenari
  • La Sicurezza e dati, minacce, modalità e futuro
  • Il ruolo e l’impiego dei droni in ambito sicurezza, dalla sorveglianza alla tatticità
  • Cyber intelligence Analisi delle reti
  • Social network investigative analysis

 

Attività di approfondimento (80 ore)

Le attività di approfondimento sono caratterizzate dall’utilizzo di strumenti e metodologie altamente innovative.

 

Project work

Durante lo svolgimento del master è previsto per ciascun partecipante lo svolgimento di un project work (PW) formativo professionalizzante.

Il PW è parte integrante dell’attività didattica del master, è oggetto di valutazione, attribuisce crediti formativi e coincide con la tesi finale del master. Ha una durata di 350 ore.

Il discente può scegliere se sviluppare il PW a partire dal proprio contesto lavorativo o se riferirsi ad altri contesti ovvero svolgerlo presso un’altra Pubblica Amministrazione.

Il PW è un progetto sperimentale con carattere operativo e concreto riferito ad una situazione reale della P.A. ed ha lo scopo di proporre una o più soluzioni innovative.

La durata del project work per i master da attivare nell’A.A. 2016-2017 è stata incrementata rispetto alle precedenti edizioni. Infatti, il carattere sperimentale del PW richiede un impegno temporale consistente per approfondire variabili di contesto, processi e modelli applicativi, anche attraverso l’analisi e lo studio comparativo in contesti similari, nazionali ed internazionali.

Il PW può prevedere, infatti, sia l’innovazione di un’attività sia l’impostazione o il cambiamento di una struttura organizzativa o ancora lo sviluppo di una nuova procedura operativa o di un nuovo processo (in particolare attraverso l’utilizzo del PCM – Project Cycle Management – e del RBM -Results-Based Management).
Durante l’intero processo di ricerca ed elaborazione del PW è prevista l’assistenza individuale di un coach che affianca il discente in tutte le fasi previste e nell’applicazione/utilizzo di conoscenze, metodologie e strumenti appresi in aula.
Inoltre, ferma restando la supervisione individuale per i singoli PW e previa analisi dei profili dei partecipanti e dei contesti lavorativi di provenienza, il coach di concerto con la Faculty del master propongono ove possibile lo sviluppo di un progetto di più ampio respiro che vedrà la declinazione di singoli PW come temi specifici di un unico macroprogetto sperimentale e innovativo.

In tal modo si favorisce indirettamente la collaborazione sinergica tra più amministrazioni pubbliche e si arricchisce il percorso formativo dei partecipanti al master attraverso un’esperienza che implica scambi e confronti, oltre a favorire una visione strategica e di sistema di alcuni problemi e delle relative soluzioni.

Il PW si articola nelle seguenti fasi:

  • Individuazione degli stakeholder: individuazione degli attori chiave e dei portatori d’interesse rispetto al tema del progetto;
  • Analisi del contesto di riferimento: descrizione del contesto organizzativo procedurale e operativo della questione trattata, con precisazione di ruoli, attività, comportamenti, modalità operative rilevanti dello scenario di intervento;
  • Definizione dell’obiettivo generale e degli obiettivi specifici: individuazione del cambiamento e/o della sperimentazione da proporre per la risoluzione del/i problemi individuati nella fase iniziale. In questa fase è fondamentale l’assistenza del coach al fine di favorire quanto più possibile l’individuazione di un tema che consenta il collegamento con altri PW in una logica di approccio sistemico;
  • Indicazione vantaggio/i attesi: individuazione del risultato minimo atteso, utile al raggiungimento dell’/degli obiettivo/i;
  • Attività: sviluppo sintetico ma completo della proposta di innovazione o soluzione, con particolare riguardo alla sequenza operativa e all’indicazione dei dati quantitativi essenziali, atti a definire le dimensioni della situazione o del problema.

 

Il PW per quanto sopra descritto rappresenta uno strumento utile:

  • al dipendente della PA per tradurre in competenze pratiche quanto acquisito durante il percorso formativo;
  • alla PA ospitante per fruire di un supporto consulenziale interno se sviluppato da un dipendente della propria struttura o esterno per la risoluzione di un problema o lo sviluppo di soluzioni innovative e sperimentali a vari livelli;
  • alla community del master perché il PW sviluppato sarà poi redatto in un format standard e messo a disposizione nell’ambiente virtuale dedicato per la condivisione con gli altri utenti come caso di studio;
  • all’Ateneo per arricchire di nuovi spunti gli studi e le ricerche nel settore oggetto del master e attivare convegni/dibattiti su tematiche di interesse;
  • agli stakeholder della P.A. per divulgare soluzioni sperimentali e approfondirne le applicazioni in diversi contesti.

 

Lo scenario evolutivo e il contesto della P.A. con riferimento alle tematiche trattate dal master

I mutamenti negli scenari globali hanno portato a nuove esigenze e alla necessità di far fronte alle recenti trasformazioni in tema di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali e di tutela della sicurezza. Uno degli ambiti di maggiore criticità è rappresentato dalla tutela della privacy, dalla protezione dei dati e dall’accesso alle reti.
Le Pubbliche Amministrazioni sono investite, non solo da esigenze relative al monitoraggio ed al controllo degli accessi ai dati da parte dei propri dipendenti, ma anche dalla necessità di procedere tempestivamente all’ identificazione degli stessi.

Uno dei project work consiste proprio nell’esplorare quali strumenti possano essere utilizzati con maggiore efficienza in dual use, ovvero far coincidere la protezione dei dati con l’accesso determinato dall’identificazione sicura di coloro che hanno diritto agli accessi. Lo stesso parametro di sicurezza consente di proteggere l’accesso alle strutture istituzionali e critiche. Altrettanto critico è poter esplorare il precario equilibrio tra privacy e sicurezza, in particolare di fronte alla fluida trasformazione delle minacce criminali che si muovono in spazi cyber.

Nello stesso ambito, di recente interesse, si muovono le informazioni e le politiche di controllo delle stesse in ambito social, nel futuro il ruolo dei social diverrà sempre più preponderante ed a questo utilizzo diretto ed indiretto delle PA si rivolge uno dei project work che mira alla realizzazione di software e piattaforme destinate alla gestione della disinformazione.

Altra area di interesse è quella relativa all’interazione umana e le attese performance, che sono oggi ancora più interessate dalle recenti scoperte nel campo della Emotional Intelligence e delle neuroscienze forensi nonché delle discipline comportamentali che insieme contribuiscono a migliorare le attività di lavoro, in particolare attraverso la corretta gestione delle risorse umane.

Molte sono le sfide che si presentano e l’approccio vincente è quello di prevedere nuovi comportamenti e disegnare soluzioni anticipando nuovi modelli tecnologici con risvolti sulla sicurezza.

Di seguito alcuni ambiti di sviluppo dei PW:

  • Tecnologie e sicurezza nelle PA, quali strumenti di verifica delle credenziali di accesso interne alla PA possono essere previste nel prossimo decennio? Il progetto intende esplorare da un punto di vista sperimentale l’utilizzo di nuove forme di identificazione biometriche per l’accesso alle reti interne nonché di accesso agli impianti anticipando i possibili rischi legati al furto di identità e di dati. L’obiettivo è quello di prevedere un sistema di verifica dell’identità di natura biometrica proprio in risposta alle sempre maggiori minacce di furto dei dati personali dei dipendenti, nonché al controllo degli accessi degli stessi e a siti e infrastrutture critiche e zone di transito.
  • La tutela della privacy e la sicurezza, progetto di lavoro sperimentale che ha come obiettivo quello di analizzare le presenti criticità relative alle nuove emergenze sia di tipo criminale che di minaccia al furto dei dati, esplorazione dei percorsi normativi e di come questi si debbano bilanciare in risposta all’esigenza delle PA e delle forze di Polizia di acquisire dati sensibili.
  • Analisi dei modelli comportamentali relativi ai social network, quali le metodologie di utilizzo ed estrapolazione delle informazione, quali le tecniche di disinformazione polarizzazione e omofilia, sviluppo di un modello sperimentale che utilizza i comportamenti sulla rete per il controllo delle informazioni.
  • Human Intelligence and Emotional Intelligence, progetto che ha come obiettivo quello di integrare le attuali conoscenze sull’intelligenza emotiva ai modelli internazionali e di lavoro, adattato alle singole professionalità e ruoli operativi. Quali gli strumenti di gestione dei rapporti e le varianti strategiche utili al miglioramento delle relazioni professionali ma anche alla corretta gestione delle risorse umane.

 

Risorse strutturali

Ogni partecipante potrà usufruire durante lo svolgimento del PW di tutti gli spazi e i servizi dell’Ateneo e dotazioni strumentali tra cui: accesso a banche dati e laboratori, biblioteca.. etc.
Inoltre, qualora si rendesse necessario accedere presso strutture e/o enti per l’analisi di dati, per incontri.. etc, l’Ateneo agevolerà il discente predisponendo la necessaria documentazione amministrativa.

LCU, inoltre, mette a disposizione le competenze delle risorse dei propri Centri di ricerca che promuovono costantemente la diffusione della conoscenza attraverso documenti, rapporti, studi e ricerche ed alimentano il dibattito su temi di grande interesse attraverso seminari, convegni e giornate di studio creando così opportunità di confronto, approfondimento e aggiornamento con un approccio trasversale alle tematiche in discussione. In particolare è prevista la collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Metodologie Ermeneutiche della Complessità vocato allo stesso tempo alla ricerca di possibili chiavi di lettura della complessità, ma anche, alla costruzione di “linguaggi” non semplici, in grado di esprimere i cambiamenti, costruire nuove strutture e funzioni.
Lo staff tecnico – organizzativo e il corpo docente del Dipartimento per la ricerca potranno coadiuvare il coach e il corpo docente nell’assistenza individuale fornita oltre a contribuire all’individuazione di temi oggetto del PW.

Pubblicazione e diffusione dei PW

È prevista la pubblicazione dei PW sul sito istituzionale dell’Ateneo e nella community on-line sotto forma di caso di studio.
Sarà adottato un format standard per la pubblicazione con lo scopo di facilitare la consultazione del documento da parte di terzi interessati ad approfondire alcuni temi specifici e a consultare soluzioni organizzative, procedurali etc individuate in determinati contesti.
Inoltre, la casa editrice di riferimento dell’Università potrà – previa visione degli elaborati – valutare la pubblicazione di un e-handbook per la PA articolato per macrotemi.

Inoltre, è prevista l’organizzazione di convegni con gli stakeholder delle P.A. per la presentazione e diffusione delle soluzioni oggetto di approfondimento e analisi dei singoli project work.


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